Il nucleo originario della città di Tempio Pausania, il “centro matrice”, più comunemente noto come centro storico, è realizzato prevalentemente in conci di granito a faccia vista, tanto da meritare la definizione di “città grigia”.
Nel tempo esso è stato più volte interessato da operazioni di consolidamento e restauro, secondo i parametri urbanistici e architettonici contenuti nel Piano Particolareggiato del Centro Storico.
Allo stato attuale si registra però la presenza di un numero considerevole di edifici in condizioni di forte degrado igienico e statico, con possibili ricadute negative sulla pubblica incolumità. In molti casi la frammentazione della proprietà, anche in multiproprietà ereditarie, e l’elevato costo degli interventi di ristrutturazione rendono difficile un’azione spontanea da parte dei proprietari.
Per eliminare situazioni di degrado igienico-abitativo e pericoli di crollo, si propone di valutare, anche attraverso strumenti di partenariato pubblico-privato e project financing, interventi di social housing: un modello abitativo capace di offrire alloggi a canone calmierato o a condizioni agevolate per persone e famiglie con reddito medio-basso.
Il ripopolamento del centro storico limiterebbe il consumo di suolo nelle zone di espansione, favorirebbe la riattivazione di botteghe, attività artigianali e commerciali e restituirebbe vita a un tessuto urbano che rappresenta il cuore identitario della città.
Tempio, che può vantare uno dei borghi più suggestivi della Sardegna interna, deve dedicare la massima cura al proprio centro storico, anche in una prospettiva di crescita turistica. La creazione di un volano virtuoso con le zone costiere potrebbe generare ricadute positive per residenti, operatori economici, artigiani, commercianti e paesi limitrofi.