Il passaggio della ZIR — Zona Industriale di Tempio Pausania — dalla Regione al Comune di Tempio, avvenuto intorno al 2016 nel quadro della chiusura dei consorzi industriali regionali, ha determinato non pochi problemi nella gestione delle opere infrastrutturali: strade, reti idriche e fognarie, illuminazione pubblica e aree verdi.
Allo stato attuale il comparto presenta evidenti condizioni di degrado e produce crescente disagio per le maestranze, per gli operatori economici e per le figure direzionali che vi lavorano.
Il cambio di passo necessario per ridare ossigeno a quest’area produttiva richiede una visione ampia, soprattutto alla luce della rinata Provincia della Gallura Nord-Est Sardegna, che ha come capoluoghi Olbia e Tempio Pausania.
Occorre sviluppare un progetto che favorisca l’integrazione dell’ex ZIR di Tempio con il sistema produttivo territoriale e con il CIPNES Gallura, valutando tutte le opportunità connesse alla Zona Economica Speciale e agli strumenti di semplificazione e incentivo disponibili.
In tale prospettiva potrebbero aprirsi possibilità importanti in termini di agevolazioni per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, semplificazioni burocratiche, sgravi contributivi per il personale dipendente e accesso a procedure digitali dedicate.
Questa ipotesi di lavoro dovrà vedere l’Amministrazione comunale di Tempio Pausania impegnata in una trattativa costruttiva con il Comune di Olbia, con l’Ente Provincia e con il CIPNES,
nell’ambito di una pianificazione delle attività produttive finalizzata alla creazione di sinergie, all’aumento della produttività e alla riduzione dei costi operativi.
Un esempio di collaborazione, seppure nel settore dello smaltimento dei rifiuti, è già in corso tra l’Unione dei Comuni “Alta Gallura”, il cui impianto di trattamento è ubicato nell’ex area ZIR e il CIPNES, all’interno delle linee guida del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti.
L’impianto dei rifiuti di Tempio Pausania è un polo impiantistico integrato per il trattamento dei rifiuti e rappresenta una realtà importantissima in materia ambientale, capace di garantire occupazione stabile a diverse maestranze.
Un recente finanziamento pari a 20 milioni di euro, a valere sui fondi del PNRR, il cui beneficiario è l’Unione dei Comuni dell’Alta Gallura, servirà per la trasformazione tecnologica verso la digestione anaerobica, consentendo non solo di gestire meglio il rifiuto organico ma di generare valore economico (e ambientale) tramite la vendita del biometano prodotto, generando notevoli benefici per il territorio che serve i Comuni dell’Unione dell’Alta Gallura, dell’Anglona e della Bassa Valle del Coghinas. Il potenziamento garantirà una maggiore flessibilità nella gestione dei picchi stagionali legati al turismo.
Il Progetto, in fase di attuazione, dovrà essere completato entro il corrente anno.